Sinergie e Parole

La nostra storia in fondo è la storia di chi incontriamo sul cammino che scegliamo.


Fossano, lunedì 29 ottobre 2018, ore 18

“Fare cultura è inclusione”, dialogo tra associazioni. FAMI MULTIAZIONE, Progetto InterAzioni in Piemonte Azione 4 “Associazioni”

Museo Social Club partecipa alla tavola rotonda raccontando la propria esperienza e i valori di apertura e umanità che caratterizzano il progetto.

Il museo “umanizzato”

Il punto di partenza è la valorizzazione culturale (e sociale) delle opere d’arte sacra del Museo Diocesano di Fossano e della Diocesi di Fossano, tutte le opere di cui si dispone o che vengono ospitate nelle mostre, anche temporanee, anche quelle che si trovano nelle parrocchie o eventualmente nei magazzini.

Il vincolo dato dal progetto è andare verso persone e gruppi che abitualmente non hanno voce nel museo(stranieri e detenuti) per unirli o meglio farli incontrare con gruppi eterogeneo di visitatori, fruitori e attori della cultura prodotta nel Museo. Sottolineo “attori” perché il progetto da spazio alla “cultura attiva” (dice Pierluigi Sacco: 3.0), dove non c’è confine tra chi produce cultura e chi ne fruisce. Non abbiamo mai pensato ai turisti, ci siamo concentrati sulla comunità locale (non solo il centro di Fossano, ma tutto il bacino geografico della Diocesi). Soprattutto su “chi è rimasto a bordo strada”. È un progetto in uscita.

«Voi uscite per le strade e andate ai crocicchi: tutti quelli che troverete, chiamateli, nessuno escluso (cfr Mt 22,9). Soprattutto accompagnate chi è rimasto al bordo della strada, «zoppi, storpi, ciechi, sordi» (Mt 15,30).

Dovunque voi siate, non costruite mai muri né frontiere, ma piazze e ospedali da campo». Si prova a rendere il museo una piazza – o meglio un cantiere – un contesto che per i prossimi due anni svolga un ruolo attivo nella costruzione di una società più coesa e resiliente, alleandosi con tutti quelli che si impegnano in questa stessa direzione, per costruire un futuro fatto di integrazione e non di contrapposizione. In questo senso il Social Club è una delle risorse della Diocesi, della comunità locale e dei vari partner di progetto.

La sfera di gioco quindi è molto ampia: interreligiosa, culturale e interculturali e riguarda la possibilità di una vita umana e in pace nella quotidianità, in casa (o fuori, quando la casa si deve lasciare!), in parrocchia, a scuola, al lavoro (e fuori forzatamente), in carcere, in viaggio ecc. Molti si occupano di questa sfera. Il Museo lo fa attraverso l’arte sacra. La leva fondamentale è allacciare un dialogo tra l’opera d’arte che espone al suo interno e il visitatore/attore del museo, e tra i visitatori/attori tra di loro.


Febbraio 2018

Museo Diocesano Social Club accoglie con grande gioia i monaci di Prad’Mill per una esperienza di visita dall’intensa spiritualità con i narratori autobiografici.


 

Convegno AMEI – Bergamo, 23 e 24 novembre 2017
COSTRUIRE PONTI. I MUSEI ECCLESIASTICI PER IL DIALOGO INTERCULTURALE E INTERRELIGIOSO

Gianluca Popolla, parroco, direttore del Centro Culturale diocesano di Susa, dal 2016 incaricato regionale per Piemonte e valle d’Aosta per i Beni Culturali Ecclesiastici e edilizia di culto, interviene a proposito di Musei ecclesiastici e identità territoriali.

“Nell’immaginario collettivo il termine museo è ambiguo, certamente polisemico, ma comunque raramente associato al futuro.

Il museo ecclesiastico, d’altra parte, accoglie documenti che sono in stretta connessione con il territorio e con gli edifici di culto ai quali tali beni afferiscono e che concorrono a definire le coordinate delle comunità; ma quale territorio di riferimento e quale identità? In un tempo in cui il patrimonio culturale viene utilizzato non come pietra per lastricare la strada, ma bensì per erigere le mura, non riuscendo più lo Stato ad avere una sovranità economica, quali strategie adottare per far sì che un territorio divenga un luogo generativo e la cultura si proponga come servizio, non come affermazione di dominio?”


Nel volume

Costruire ponti. I musei ecclesiastici per il dialogo interculturale e interreligioso AMEI,  2018

R. Capurro, D. Primerano (a cura di)

Nella parte conclusiva degli atti sono raccolte alcune schede di progetto relative a significative esperienze nel campo dei musei ecclesiastici italiani tra cui il Museo Diocesano social club del Museo Diocesano di Fossano.

 


Fossano, venerdì 24 novembre 2017, ore 14,30

FACCIAMO PRESTO, a creare lavoro in chiave generativa e solidale.

Museo Social Club partecipa alla Conferenza e all’Open Space.

SITO WEb: http://www.manuattenzioni.it/

 

INVITO: 24 nov 2017 INVITO_FACCIAMO PRESTO


Fossano, venerdì 22 novembre 2017, ore 21

Laboratorio “La Storia di Giuseppe” con i gruppi diocesani del progetto l’Anello Perduto.


Fossano, dal 10 ottobre al 7 novembre

I narratori Museo Social Club partecipano come giuria al Premio della Corte dei Folli e votano il miglior Spettacolo del Premio Nazionale teatrale G. Mellano: “Folle d’oro“, edizione n. 9


Cuneo, novembre 2017

Museo Social Club è inserito nel dossier di candidatura CUNEO 2020 Capitale della Cultura, alla voce “Valorizzazione: innovazione culturale, tecnologica e sociale”.


Fossano, martedì  26 ottobre 2017, ore 18,30

Social Club Meeting


2017 – si presenta il progetto presso la Fondazione CRC