Fragilità. Una storia, tante storie.

Un viaggio virtuale alla ricerca della fragilità nella storia e nell’arte sacra a Fossano.


Crocifissione
Narrazione di Silvana Girello

Pala dell’altare maggiore della chiesa della Santissima Trinità a Fossano.


Silvana Girello commenta l’opera.

La Crocifissione del Milocco del 1738 è una pala situata sull’altare della chiesa della Santissima Trinità.

Questa chiesa, con l’ospedale, fa parte di un imponente complesso barocco, tra i più belli in Piemonte, opera dell’architetto Francesco Gallo. Le opere interne sono dei fratelli Pozzo, del figurista Michele Antonio Milocco e del quadraturista Dallamano.

Il Milocco nacque a Torino e il padre fu cuoco di Emanuele Filiberto Amedeo, Principe di Carignano. Questo pittore lavorò anche nella Chiesa di San Filippo in Fossano, a Carrù e in Sant’Ambrogio a Cuneo.

La Chiesa della Santissima Trinità fu costruita per volere della Confraternita dei Battuti Rossi dal 1730 al 1737.

La Pala rappresenta la Crocifissione di Gesù, ma è anche presente la Santissima Trinità.

Infatti vediamo raffigurati: Dio Padre, Gesù Cristo e lo Spirito Santo sotto forma di colomba.

La profondità della scena è data dal gruppo di angeli ai piedi del Cristo. Il dipinto presenta una configurazione centrale e simmetrica con al centro la croce. Tipicamente classica è la crocifissione con quattro chiodi, di uso medioevale. 

Nonostante la drammaticità, la scena infonde un senso di speranza e serenità. Non è troppo violenta, infatti scarse sono le gocce di sangue rappresentate sul corpo di Gesù.

In alto, in piena luce, vediamo Dio, vestito di bianco con le braccia aperte per accogliere il figlio e lo Spirito Santo, rappresentato dalla colomba. Il bianco è simbolo di divinità e purezza.

Nella parte centrale abbiamo un movimento di vesti e ben delineate le fasce muscolari di Gesù. 

Ai piedi troviamo due Angeli. Uno vestito di rosso con le braccia chiuse, raccolte. Il rosso è simbolo di passione e amore e questo Angelo sembra in posizione di ascolto e meditazione.

L’altro Angelo, vestito di blu, con le braccia aperte infonde un senso di grazia e speranza. Il blu è simbolo di calma e contemplazione.

Osservando questi Angeli vediamo che mostrano sentimenti comuni agli esseri umani.


Silvana Girello
Associazione Volontari per l’Arte


Fossano, 5 giugno 2020
Viaggio virtuale sulla fragilità